Se stiamo alle forme tutto è corretto, ma la sostanza non fa presagire nulla di buono

Se stiamo alle forme, che in democrazia sono quasi tutto, c’è poco da dire: il governo Monti si appresta a nascere in Parlamento, dove riceverà la fiducia, nel pieno rispetto del dettato costituzionale. L’Italia è infatti una repubblica parlamentare: né il presidente del Consiglio né la sua maggioranza sono scelti direttamente dagli elettori. di Francesco Cundari testo raccolto dalla redazione Leggi tutti gli altri interventi
21 AGO 20
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Se stiamo alle forme, che in democrazia sono quasi tutto, c’è poco da dire: il governo Monti si appresta a nascere in Parlamento, dove riceverà la fiducia, nel pieno rispetto del dettato costituzionale. L’Italia è infatti una repubblica parlamentare: né il presidente del Consiglio né la sua maggioranza sono scelti direttamente dagli elettori. Quando chi la pensa diversamente cambierà in tal senso la Costituzione se ne riparlerà, ma fino a quel momento bisogna riconoscere che la democrazia si fonda sul rispetto delle regole, e le regole della democrazia italiana sono queste.
Altro discorso se guardiamo alle motivazioni della scelta che le forze politiche si apprestano a compiere (perché di questo si tratta: di una scelta politica che spetta alle forze politiche presenti in Parlamento). Se parliamo cioè non di regole, ma di cultura democratica. Certo non promette niente di buono sentir dire che “ora non ci possiamo permettere le elezioni”, come se la democrazia fosse un lusso, una stanza dei giocattoli in cui i bambini possono divertirsi ma solo fino all’arrivo dei grandi, quando si devono prendere le decisioni che contano. Questo problema riguarda però tutte le democrazie del mondo: ricordate come Barack Obama reagì al declassamento del debito americano da parte delle agenzie di rating?
Se insomma si tratta di discutere lo strapotere della finanza rispetto ai governi democraticamente eletti (per gli amici: liberismo), cominciamo subito. Ma ricordiamoci che gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti, e l’Italia è l’Italia. In democrazia, se gli elettori vedono andare in fumo i propri risparmi da un giorno all’altro, a torto o a ragione, tendono a ricordarsene al momento del voto. E anche questo è un problema democratico di cui è ragionevole che i partiti tengano conto.
di Francesco Cundari
testo raccolto dalla redazione